CHI SIAMO

Dicono che siamo uno dei posti più bohemien della Riviera del Brenta e, a pensarci bene, di tutto il pianeta. Un locale accogliente, rustico, addirittura casereccio, immerso in una cornice accogliente, rustica, addirittura casereccia.

Cucina semplice, essenziale, a prezzi popolari. Servizio amichevole e confidenziale, (talvolta con insulto annesso), personale pittoresco, coordinato da una avvenente attrice di teatro che è poi anche la titolare della baracca.

Frequentato da filosofi (falliti), musicisti (falliti), illustratori (falliti), giornalisti (falliti), metalmeccanici e figli di troia (questi ultimi invece riuscitissimi), tutti allegramente seduti agli stessi tavoli uniti nel pensiero filosofico da fiumi di ottimo vino.

Trattamento approssimativo ma simpatico, rutto libero, quando non addirittura richiesto. Dai Kankari non esiste il latte, nessun surrogato del caffè (vedi il profilo di Juri), la Cola ammerigana e le salse (maionese, ketchup, salsa rosa… non chiedetele, perdete solo tempo e infastidite le bestie).

L’Ostaria Dai Kankari lavora (nei limiti del possibile) con prodotti locali, dal bufalino al maialino e l’asinello, segue le stagionalità in collaborazione con le aziende agricole locali (niente pevaroni a novembre, chiaro?), cerca di dare alternative di cucina vegetariana e propone principalmente piatti della tradizione, come lo stracotto d’asino, le zuppe, la pasta fresca ed i risotti, la carne alla griglia, il pescato fresco in frittura (secondo disponibilità), i piatti con le erbe spontanee ed altre proposte, basandosi sul territorio e, perché no, sull’estro creativo di Moira.

Se avrete fortuna, poi, potrete capitare in una delle serate con spettacolo pirotecnico del barista Juri che incendia le scoregge come Alvaro Vitali.

Vi aspettiamo.

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