David Boato / Paolo Vianello CUARTETO

Un sogno nel cassetto che si realizza: un quartetto che ci permetta di eseguire brani originali e classici dal sapore Latin Jazz. David Boato e Paolo Vianello uniscono le forze nel CUARTETO, con Marco Privato al contrabbasso e Cristian Tiozzo alla batteria.

Latin Jazz inteso in senso ampio, “quello” che attinge dalla tradizione cubana come da quella argentina, venezuelana, colombiana, brasiliana, ma anche dal vasto repertorio del jazz, soprattutto da quello a sua volta contaminato dal suono del Sud America.

Il Jazz, da sempre musica di contaminazione, dagli albori ha strizzato l’occhio alle vastissime sonorità provenienti dal Sud America (e viceversa). Basti pensare ad alcuni brani di Duke Ellington e al suo trombonista, Juan Tizol (di origine portoricana, tra gli altri scrisse Caravan), ma anche a Scott Joplin o a Jerry Roll Morton (le similitudini tra il pianismo cubano e quello di questi due meravigliosi pianisti si sprecano) e naturalmente a Dizzy Gillespie e a Chano Bozo, che definirono il Latin Jazz come fusione tra cultura cubana e statunitense, fenomeno già in atto in quegli anni negli ambienti musicali di New York.
E ancora a Charlie Parker, Ahmad Jamal, Stan Getz con Joao Gilberto e Tom Jobim, o a Tony Scott (Harry Belafonte e la sua musica decisamente influenzata da quella caraibica, deve anche agli arrangiamenti di Tony Scott il suo gigantesco successo), Sonny Rollins con il suo oramai celebre Calipso, o Jim Hall, Roy Hargrove, Terence Blanchard, giusto per citare alcuni dei musicisti che hanno incorporato anche quella sonorità nel loro repertorio o prodotto musica anche in quella direzione.

È doveroso nominare almeno anche due musicisti italiani: Enrico Rava e la sua lunghissima collaborazione con Gato Barbieri e Stefano Bollani e le sue innumerevoli performance con grandissimi musicisti brasiliani.

E almeno qualche “contaminato” cubano come Paquito D’Rivera, Arturo Sandoval, Chucho Valdez, Gonzalo Rubalcaba e Michel Camilo, punti di riferimento del sound afro-cubano, ma anche i brasiliani Ermeto Pascual, Claudio Roditi e l’argentino Astor Piazolla.

David Boato & Paolo Vianello “CUARTETO” sta esplorando il mondo della musica latina alla ricerca di una sonorità che possa essere allo stesso tempo evocativa e personale.

Le molte esperienze dei due co-leader in questo senso hanno maturato in loro il desiderio di concretizzare un proprio sound che vada nella medesima direzione e che li rappresenti.

Insieme collaborano da anni con Heloisa Lourenço, meravigliosa cantante e compositrice brasiliana e, individualmente, con alcune altre realtà di estrazione Latin Jazz/Brazilian.

DAVID BOATO

Trombettista veneziano, ha collaborato con Tony Scott, Franco D’Andrea, Ares Tavolazzi, Horacio “El Negro” Hernandez, Fernando Huergo e suonato occasionalmente con Chucho Valdez, Oscar Stagnaro e Steve Turrè. Ha fatto parte dell’orchestra del compositore argentino Guillermo Klein nelle quali fila ha suonato con Jeff Ballard, Marc Turner, Aaron Goldberg, Marc Miralta, Chris Cheek, Juan Cruz Urquiza.
È docente a Siena Jazz University e docente assistente ai seminari del Berklee College of Music a Umbria Jazz Clinics, al fianco di Jeff Stout.

PAOLO VIANELLO

Pianista e arrangiatore molto attivo in Italia. Collabora attivamente con il cantautore Sergio Caputo, ha collaborato con la cantante “icona” della musica italiana Ornella Vanoni e con la cantante americana Cheryl Porter. Molto attivo anche come didatta insegnando nelle migliori scuole di musica del veneto e anche come arrangiatore per big band.

MARCO PRIVATO

Marco Privato è un contrabbassista nato a Padova e residente a Venezia. Ha collaborato con alcuni fra i più conosciuti musicisti jazz Italiani tra i quali Pietro e Marcello Tonolo, Paolo Birro, Mauro Negri e internazionali, come Chris Cheek, Rachel Gould e Jack Walrath. Da anni svolge un’intensa attività concertistica in Italia ma anche in festival internazionali come il London Jazz Festival. Attualmente è insegnante di Contrabbasso, Basso Elettrico e Musica D’insieme alla scuola T. Monk di Mira (VE).

CRISTIAN TIOZZO CAENAZZO ANZOLIN

Nato il 7 maggio del 1996 a Chioggia, si avvicina al mondo della musica all’età di 5 anni, suonando la batteria da autodidatta. All’età di 7 anni comincia a studiare nell’accademia Arena Artis di Sottomarina, dove incontra il maestro Giovanni Rizzo che lo introduce in maniera più diretta ai vari generi musicali. Sempre più appassionato alla musica, dall’età di 12 ai 18 anni studia con Mauro Beggio, attuale docente di batteria presso il conservatorio di Vicenza. Durante questi anni approfondisce il linguaggio jazzistico anche grazie al maestro Paolo Vianello. Negli anni 2012-2013-2017 frequenta il seminario di Veneto Jazz, studiando con i docenti Jeff Hirshfield, Brandon Lee, Ambrogio De Palma, John Ellis, Aaron Goldberg e Rory Stuart. Nell’anno 2017 e 2018 frequenta il seminario Arcevia Jazz, dove studia con i docenti Susanna Stivali, Simone La Maida, Roberto Zechini, Massimo Morganti ed Emilio Marinelli. Nello stesso workshop vince anche la borsa di studio (anno 2017). Attualmente frequenta il terzo anno alla triennale jazz presso il Conservatorio di Rovigo “F. Venezze”. Attivo in diverse formazioni musicali e come insegnante presso la scuola di musica Arena Artis.

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