Gio 16/03/17 Santaniello’s Lab con Bruno Cesselli e Jacopo Zanette

L’appuntamento di marzo con il “Santaniello’s Lab” vede salire sul nostro palco un grande pianista, Bruno Cesselli, e un giovane e promettente batterista, Jacopo Zanette.  Bruno Cesselli inizia lo studio della musica e della pratica strumentale del pianoforte all’età di quattro anni. Nel 1975 e 1976 ottiene due borse di studio per i seminari estivi presso l’IRCAM di Parigi (Francia), dove segue i corsi di musica elettronica con Philippe Poissieur e Gino Di Giugno.
Dal 1980 si interessa al jazz e all’improvvisazione, partecipa ai seminati estivi di Siena, dove segue i corsi di Franco D’Andrea, Enrico Pieranunzi e Bruno Biriaco. Proprio per l’organico di cinque sassofoni più sezione ritmica diretto da Biriaco, noto come “Sax Machine”, scrive i primi arrangiamenti. Dal quel momento inizia anche l’attività di arrangiatore; gli vengono commissionati numerosi lavori, oltre che da orchestre locali, anche dalla “Vienna Art Orchestra” (Austria), dalla “West Deutscher Rundfunk Big Band” di Colonia (Germania), e anche dall’Orchestra Sinfonica di Zagabria (Croazia).

Nel 1981 entra a far parte di un quintetto guidato dal sassofonista veneziano Maurizio Caldura, col quale, per interessamento di Giorgio Gaslini, registra alcune composizioni.
Nel 1982 riceve il premio Città di Jesolo (Venezia) come miglior nuovo talento, assegnato da una giuria guidata da Gil Cuppini e Guido Manusardi.
A partire da quel momento inizia a collaborare con moltissimi musicisti italiani e stranieri, attività che negli anni lo vede al fianco di Art Farmer, Lee Konitz, Mark Egan, Rachel Gould, Sal Nistico, Massimo Urbani, Larry Nocella, Kenny Wheeler, Jean-Loup Longnon, Toon Roos, Eliot Zigmund, Cameron Brown, Bob Mover, Lew Soloff, Chris Hunter, Dick Oatts, Larry Ridley, Steve Lacy, Paul McCandless, Ted Curson, Charles Tolliver, Claudio Roditi, Gary Bartz, Cecil Bridgewater, Mark Murphy, Jay Clayton, Jean-Jacques Avenel, Stefano Cantini, Ares Tavolazzi e moltissimi altri.
Nel 1985 entra a far parte del gruppo “Area”, col quale rimarrà fino al 1987.
Nel 1991 viene chiamato a far parte del gruppo “Elements”, guidato dal bassista Mark Egan, comprendente Danny Gottlieb e Chris Hunter, col quale rimarrà fino al 1993.
Ha partecipato a moltissimi festivals italiani ed europei, come Umbria Jazz (1985 e 1987), Ginevra, Basilea, Francoforte, Parigi (piano solo – 1991), San Sebastian (Spagna), Vienne (Francia), Berlino, Pori Jazz Festival (Finlandia – 1993), Liublijana (2000), Maribor (Festival Lent – 1999 e 2004).
Ha composto le musiche per i balletti “Come abbiamo potuto dimenticare il Paradiso” (1990) e “Strings” (1991) per la coreografa canadese Tessy Corey, oltre ad alcuni commenti sonori per documentari naturalistici con i quali ha vinto il primo premio al concorso di Porto Cervo (1993), ed ha ricevuto una segnalazione al Festival di Cannes – sezione documentaristica (edizione 1998).
Dal 1987 compone musiche dedicate al commento di films muti, come “Berlin – Eine Symphonie der Grosßestadt” di Walter Ruttmann; “Le Coeur Fidélé” di Jean Epstein, per cui è stato invitato a Parigi dalla Cinematéque Française nel 1991. Dal 1994 al 1998, con il sostegno e la produzione dell’associazione Cinemazero ha diretto l’ensemble jazz Zerorchestra, specializzato nell’esecuzione dal vivo di commenti sonori, componendo musiche per “The Cameraman” (Buster Keaton – 1995), Beau Geste (1996), oltre ad alcune comiche e films “astratti” come gli “Opus I-II-III-IV” di Walter Ruttmann, tutti più volte eseguiti anche in sedi prestigiose (Teatro Regio a Torino, Comunale di Ferrara, “Palazzina Liberty” di Milano, “Palais de Chaillot” di Parigi, “Giornate del Cinema Muto” a Pordenone, “Cinema Massenzio” a Roma…).
Dal 1992 al 1997 ha collaborato con la cantautrice Teresa De Sio, registrando “La Mappa del Nuovo Mondo” (1993), “Animali Italiani” (1995) e “Primo viene l’amore” (1997), tutti pubblicati dalla CGD-WARNER. Ha suonato e registrato anche con Fabrizio De Andrè, Alice, Milva, Fiorella Mannoia, Marco Masini e altri.
Ha tenuto molti seminari e corsi di formazione professionale, ed ha insegnato presso numerose scuole ed istituzioni, tra cui il Centro Professione Musica di Milano (1986), “Ecole Superieure des Musiciens” di Ginevra (Svizzera – 1998), “Escuela de Musica Moderna” di Barcellona (Spagna – 1999), “Culturni Dom” di Nova Gorica (Slovenia) dal 1996 al 2003, e dal 1992 al 1999 in modo continuativo presso l’Istituto Musicale “Opitergium” di Oderzo (Treviso), dove ha raggiunto il considerevole numero di 118 allievi tra il corso di pianoforte e di musica d’insieme. Dal 1998 è docente di tecniche dell’audio digitale, di montaggio audio/video digitale e di tecniche della multimedialità presso lo IAL del Friuli-Venezia Giulia.
Cenni della sua biografia artistica sono stati pubblicati nell’Enciclopedia del Jazz, edita da Curcio e curata da Franco Fayenz (Milano – 1992).
Fa’ parte stabilmente del gruppo di Barbara Casini “Uragano Elis” (con Marco Tamburini, Riccardo Luppi, Roberto Rossi, Sandro Gibellini, Lello Pareti, Francesco Petreni, Heraldo Da Silva), del quartetto di Stefano Cantini e del quintetto di Lino Brotto (con Robert Bonisolo). Dirige da anni un trio comprendente Ares Tavolazzi e Mauro Beggio.

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